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01/12/2016, 13:49





 Simbolo della città, ritenuto il più antico e imponente della Sicilia. Edificato sui cigli rocciosi da Federico II di Svevia



Sulla parte più alta di Enna a circa 970 m di altezza in un ambiente sereno e incontaminato, troneggia maestoso il Castello di Lombardia, simbolo della città, ritenuto il più antico e imponente della Sicilia.  
Edificato sui cigli rocciosi da Federico II di Svevia, uomo di vivo intelletto e di grande cultura, protettore di artisti e poeti, domina la scena dell’Italia meridionale nella prima metà del XIII secolo. È grazie a lui che si deve la nascita e lo sviluppo della prima forma di letteratura laica in Italia: la scuola poetica siciliana. 
La struttura misurata e severa, costruita secondo il rigoroso rispetto geometrico è circondata da una elevata cinta muraria dalla quale emerge tutta la sua bellezza e proporzione. Elementi della storia medievale basati sulla nuda essenzialità delle forme coesistono nella totale compenetrazione di interno ed esterno, prestandosi generosamente agli sguardi attenti dei visitatori. 
Qui il tempo si è fermato: l’essenza totalizzante del passato penetra in te, ne senti l’incanto e la magia.Una visita all’interno dell’imponente fortezza ci conduce alla Torre Pisana, una delle sei torri rimaste, dalla cui sommità si gode un panorama mozzafiato tra i più estesi dell’isola. Fino a qualche tempo fa Il piazzale degli Armati veniva rallegrato dalle suggestive scenografie del Teatro più vicino alle Stelle, uno dei teatri lirici più importanti d’Italia, con un grande palcoscenico e ben 5000 posti a sedere. Oggi, purtroppo è un vago ricordo. 
All’esterno si trova la statua di Euno, schiavo ribelle, che fu a capo della guerra servile scoppiata a Enna nel 139 a.C. Il fascino di questa costruzione è rimasto intatto e non teme il trascorrere del tempo.
Una piacevole passeggiata attorno rivela e conferma il sottinteso "accordo" stipulato tra la sua esotica imponenza e la dolcezza del paesaggio. Dopo avere ammirato la possenza e la bellezza di queste antiche mura, ingentilite dal tiepido sole pomeridiano di febbraio, se alziamo lo sguardo verso il cielo terso e limpido che ci sovrasta, avvertiamo un senso di armonia tra il cielo e la terra, tra l’uomo e la natura.
Proprio accanto al Castello, lungo il Viale Paolo e Caterina Savoca troverete un ampio parcheggio per l’auto.

Per la stesura di questo articolo si ringrazia Maria Angela Casano e il sito "Il Reporter" dove era già stato pubblicato.



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