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30/01/2017, 19:18



Il-più-bel-Carnevale-di-Sicilia
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 Immerso in una antica tradizione che risale al 500, il carnevale di Acireale è oggi il più bel carnevale di Sicilia. Il circuito lungo il quale sfilano gli imponenti carri allegorico grotteschi comprende le principali "arterie" dalla città di



Immerso in una antica tradizione che risale al 500, il carnevale di Acireale è oggi il più bel carnevale di Sicilia. All’epoca il carnevale veniva inteso come una vera e propria manifestazione popolare, ci si sporcava la faccia di mosto, si beveva molto vino, e ci si ritrovava per le strade a creare scompiglio giocando e lanciando agrumi e uova marce. 
Più avanti, verso gli inizi del 700, il carnevale Acese iniziò ad acquistare prestigio e notorietà anche grazie a quei poeti che vennero definiti "abbatazzi" che improvvisando rime e filastrocche, intrattenevano il loro pubblico nelle piazze. E’ agli inizi del ’800 che si inizia a intravedere lo stile attuale del carnevale, venne infatti introdotta la sfilata del "lando" durante la quale i nobili agghindavano la propria carrozza che, trainata dai cavalli, percorreva la città, mentre le persone più altolocate lanciavano unapioggi a di confetti al loro pubblico. Per arrivare agli splendidi carri in carta pesta che abbiamo oggi ad Acireale, bisognerà aspettare il 1880, quando un gruppo di volenterosi artigiani si mise all’opera con l’intento di lavorare la carta pesta, al fine di creare quello che oggi viene definito: "il più bel carnevale di Sicilia".
Il circuito lungo il quale sfilano gli imponenti carri allegorico grotteschi comprende le principali arterie dalla città di Acireale: corso Umberto, corso Italia, corso Savoia, fino ad arrivare al cuore del carnevale in piazza Dante, punto nevralgico dove i giudici, l’ultimo giorno della sfilata valuteranno e premieranno il carro più bello. A partire dal giovedì grasso e per tutta la settimana, ad eccezione del lunedì e del venerdì, gli imponenti carri, che rappresentano gli eventi dell’anno,perlopiù attraverso la satira politica, sfilano per la città accompagnati dai gruppi in maschera e spesso dalla musica delle bande, e una volta giunti in piazza Dante i meccanismi dei carri si mettono in moto per farli innalzare verso il cielo in tutta la loro bellezza, mettendosi in mostra verso i giudici, che avranno l’ardua scelta di giudicare il carro migliore. Il lunedì invece, i carri di carta pesta lasciano spazio alle macchine infiorate, le quali inizialmente avevano una struttura interna realizzata con fitte reti di ferro, oggi sostituite dal polistirolo nel quale vengono intaccati fiori colorati di tutti i generi e dimensioni. Il martedì, ultimo giorno del carnevale, carri allegorico grotteschi, macchine infiorate e gruppi in maschera sfilano insieme per l’ultima volta, mentre il pubblico, dai più grandi ai piccini si diverte per le strade lanciando coriandoli e stelle filanti. Il paese si paralizza per la settimana del carnevale al quale partecipano anche il carnevale di Venezia e quello di Putignano, esponendo e facendo sfilare le proprie maschere, i visitatori arrivano da tutta la Sicilia e oltre, per ammirare la spettacolarità dei colori e dell’imponenza dei carri allegorico grotteschi e macchine infiorate che alla fine, ritirandosi per l’anno seguente, lasciano una scia di coriandoli e stelle filanti per tutta la città.



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