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01/12/2016, 13:39





 Una perenne colata di fuoco che scende fino ad incontrare il mare



Vista dal mare,  l’isola vulcano di Stromboli, sembra galleggiare come un’ enorme iceberg ma invece affonda le sue radici a quasi 2000 metri di profondità per emergere poi tra mare e cielo per 900 metri ancora. Da sempre attira ricercatori appassionati e turisti da tutto il mondo che contribuiscono a far sì che sia proprio il turismo la sua principale risorsa economica.


C’è un momento, nel primo pomeriggio, in cui avviene una sorta di trasformazione, il borgo marinaro assume un inatteso aspetto alpino e così  costumi e ciabatte lasciano il posto a scarponi zaini e caschi, accessori indispensabili a chi vuole risalire i sentieri del vulcano. L’ascensione alla vetta è, infatti, la meta più ambita per osservare la vera essenza di Stromboli, il suo vero carattere, carattere davvero esplosivo.


I gruppi di escursionisti, rigorosamente accompagnati da guide esperte del luogo come vuole un’ordinanza del sindaco per motivi di sicurezza, si inerpicano sul fianco settentrionale del vulcano e dall’alto l’isola appare ancora più suggestiva. Poi il deserto vulcanico diventa il protagonista unico del paesaggio e tutto appare surreale.  A 500 mt di quota la vegetazione lascia il posto alla parte più sterile formata da sabbie vulcaniche, pietre e ossidi, insomma la parte in cui Stromboli mostra tutta la sua potenza.


La fatica per conquistare la cima, non poca se non si è sufficientemente allenati, dopo ore di marcia al cospetto dei crateri attivi, si trasforma in gratificante valore aggiunto di un’esperienza indelebile... l’attività stromboliana, energia della natura. Sullo sfondo, a contendersi l’attenzione, il tramonto con inedite tinte e infinite sfumarture. Infine sarà il buio ad illuminare la scena con la magia delle esplosioni pirotecniche. Ai forti boati e alle violente esplosioni si miscelano i racconti delle guide che svelano i segreti del vulcano, un’atmosfera di grande fascino. L’attività stromboliana non si interrompe perchè Stromboli è un vulcano a condotto aperto con una continua risalita di flusso e di magma che persiste da oltre 2000 anni. Ognuno, prima di ridiscendere, afferra qualche pietra, ma lascerà certamente un pezzetto del loro cuore.

Come arrivare

In giro sul web ho letto che Stromboli è servita da una fitta rete di collegamenti...in realtà io conosco solo 2 compagnie che raggiungono il vulcano e sono la Siremar che parte da Milazzo e la Usticalines con partenze da Milazzo Messina e Palermo. Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo sui collegamenti per Lipari




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